Daniela Nardelli è nata a Londra il 15 novembre 1967.
Vive e lavora in Italia ad Atina (Frosinone).
Le sue opere nascono dalla lettura delle linee naturali del legno: entra in armonia con esso e rispetta quanto le suggerisce, unendo nelle figure e negli spazi elementi di cubismo ed astrattismo.
Dipinge e realizza sculture con tecnica mista, usando una combinazione di materiali ed esaltando le caratteristiche loro proprie.
Appassionata del loro studio, ha ricercato, attraverso numerosi viaggi in Africa, le tecniche ed i metodi primitivi di estrazione e lavorazione del colore, del tessile e del legno.
Dall’apprendimento tecnico e dallo studio dei soggetti emergono intuizioni ed associazioni fra scultura, pit-tura ed applicazioni: lì si insediano linee, forme, spazi innovativi, stilizzazioni illusionistiche e comunicative.
Nel 2001 ha conseguito con lode il diploma dell’Ac-cademia Internazionale della Vetrina, presso l’Istituto Mariotti di Roma e si è dedicata anche alle tecniche di allestimento scenografico dei buffet, in Italia e all’estero.
È autrice dei libri “I miei buffet” e “Le mie vetrine”, sulle tecniche di allestimento scenografico dei buffet e delle vetrine.
Nel 2005 e 2006 ha partecipato al Festival Interna-zionale del Quilt a Birmingham, esponendo arazzi nei quali raffigura la tridimensionalità attraverso un’origi-nale combinazione dei materiali.
La commissione del Festival ha annoverato l’artista nella categoria sperimentale del quilt “per il design creativo e la tecnica innovativa adottata”.
Nel novembre del 2007 ha esposto le sue opere all’VIII Premio Internazionale Piazza del Popolo e ha donato alla Fondazione Angola ONLUS l’opera “La continuità”: in essa sintetizza il ruolo magistrale, antico e moderno, della donna, che dona la vita nello scorrere del tempo e in ogni condizione.
Successivamente, ha allestita una mostra personale presso l’Ambasciata dell’Angola a Roma.
Nel dicembre dello stesso anno ha partecipato, nel Forte Michelangelo, a Civitavecchia, alla mostra per i cinquecento anni dalla fondazione delle Guardie Sviz-zere Pontificie, inaugurata alla presenza del Coman-dante Elmar Theodor Mäder, esponendo l’opera “L’elmo svizzero”.
In ricorrenza delle Olimpiadi del 2008 è divenuto patrimonio del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri a Roma il suo quadro “L’ombra del Carabiniere”, con il quale rende omaggio a Enriqueta Basilio de Sotelo, la prima donna ad accendere il tripode di uno stadio olimpico.
Nell’ottobre 2008, in occasione della XXX Conferenza Interbancaria, ha esposto alcune sue opere alla Glaziers Hall di Londra.